La costruzione di uno stampo per pressofusione è una disciplina di precisione che integra progettazione meccanica, metallurgia, gestione termica e tecnologie di lavorazione. Ogni scelta costruttiva incide direttamente sulla durata dello stampo, sulla stabilità dimensionale del getto e sulla ripetibilità del processo. Di seguito vengono analizzati i passaggi tecnici chiave con un approccio pratico, orientato all’officina e all’ufficio tecnico.
1. Definizione della geometria e scomposizione funzionale
La costruzione parte dalla scomposizione dello stampo in sottogruppi funzionali, ciascuno con requisiti specifici:
La scelta tra inserti integrali o riportati è cruciale:
La linea di divisione (piano di chiusura) deve essere progettata per minimizzare le bave, garantire una chiusura stabile sotto carico e ridurre le lavorazioni di finitura post-stampaggio.
2. Scelta dei materiali
La selezione degli acciai è uno dei fattori più critici. I materiali devono essere scelti in funzione della lega da colare, del ciclo termico previsto e della vita utile richiesta.
Parametri di valutazione: resistenza alla fatica termica (heat checking), conducibilità termica, risposta ai trattamenti superficiali e stabilità dimensionale dopo tempra.
3. Sovrametalli e tolleranze
In fase di costruzione è fondamentale pianificare correttamente i ritiri dimensionali cumulativi e le deformazioni da trattamento termico.
4. Sistema di colata e sfiato
I canali di colata devono garantire continuità geometrica e sezioni progressive senza spigoli vivi.
5. Termoregolazione (Raffreddamento)
Il raffreddamento è la parte più complessa da realizzare. Una foratura errata è spesso irreversibile.
6. Sistema di espulsione
Deve garantire una distribuzione uniforme delle forze per evitare flessioni o rotture del getto.
7. Assemblaggio e verifiche finali
L’assemblaggio è la verifica funzionale finale. I controlli essenziali includono:
La qualità di uno stampo per pressofusione non dipende da una singola scelta, ma dalla coerenza tecnica di tutte le fasi costruttive. Materiali corretti, tolleranze funzionali, raffreddamento ben progettato e assemblaggi precisi sono ciò che distingue uno stampo “funzionante” da uno industriale, stabile e longevo.